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SUMMARY:Forma e interpretazione. Prospettive estetiche ed ermeneutiche
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LOCATION:Via Sant'Ottavio 20\, Torino\, Italy\, 10123
DESCRIPTION:<p>Il problema della forma &egrave\; al centro degli interessi della filosofia sin dalle sue origini. La nozione di forma si sviluppa a partire da una serie di contrapposizioni - forma e materia\, forma e contenuto\, forma e sostanza - e intreccia la sua storia con numerosi altri vocaboli fondamentali del lessico filosofico: la forma &egrave\; a seconda dei casi &laquo\;essenza&raquo\;\, &laquo\;schema&raquo\;\, &laquo\;categoria&raquo\;\, &laquo\;figura&raquo\;\, e assume la funzione di ci&ograve\; che unifica il molteplice\, dello sfondo universale che costituisce il terreno comune per accomunare gli elementi particolari\, ma anche della struttura permanente che sopravvive alle modificazioni della materia.</p>\n<p>V'&egrave\; una prima nozione di forma\, e di formale\, sviluppata in particolare da Kant\, che indica la dimensione che precede ogni esperienza e ogni contenuto particolare\, ed &egrave\; quindi propriamente universale\; &egrave\; solo su questo terreno che pu&ograve\; svolgersi la matematica\, con la sua pretesa di validit&agrave\; universale. L&rsquo\;universale formale ha anche una struttura relazionale: esso nasce con una presa di distanza originaria dall&rsquo\;esperienza in generale\, e si attua di volta in volta nelle prese di distanza concrete che realizziamo. Questa presa di distanza non annulla la concretezza: la sospende nella sua immediatezza\, nella sua pressione vitale\, e cos&igrave\; le permette di trasporsi su questo nuovo piano in cui pu&ograve\; coesistere con altri. Cos&igrave\; l&rsquo\;universale formale sia nel suo originarsi che nel suo attuarsi resta in relazione con la concretezza. La riflessione su questa dimensione universale &egrave\; resa particolarmente opportuna dalla condizione di pluralismo culturale che caratterizza il mondo di oggi.</p>\n<p>Gi&agrave\; nel pensiero antico il concetto di forma ha uno statuto molto complesso e variegato. La forma non &egrave\; solo un'astrazione\, ma &egrave\; ci&ograve\; che anima il vivente\, ci&ograve\; che vi &egrave\; di pi&ugrave\; proprio al cuore di ogni cosa. La forma dell'oggetto &egrave\; il suo destino\, il suo fine\, ci&ograve\; che gli d&agrave\; senso e che definisce le condizioni della sua possibilit&agrave\;\, del suo nascere e del suo perire.</p>\n<p>Tra il XVIII e il XIX secolo il pensiero moderno - in particolare tedesco - raccoglie con grande sensibilit&agrave\; questa ricchezza della nozione di forma\, in quel momento cruciale che segna la nascita dell'estetica come noi la intendiamo ancora oggi\, e dunque dell'idea moderna di arte\, ma anche delle scienze naturali come la biologia\, la botanica\, la zoologia e l'antropologia. Il concetto di forma diventa la nozione che permette di tenere insieme natura e cultura\, vita e tecnica\, nascita e creazione.</p>\n<p>In questo contesto la nozione di forma si fa plastica\, dinamica: pensare il mondo significa pensare la vita delle forme\, il loro mutare\, svilupparsi\, interagire nei meravigliosi quanto misteriosi processi della natura\, come anche nelle idee degli artisti e degli artigiani. Le forme - naturali\, artificiali\, simboliche - hanno una storia: per questo esse vanno ricostruite\, interpretate\, mostrate nel contesto della loro genesi e del loro sviluppo. D'altra parte\, l'interpretazione stessa si vincola alle forme su cui si applica: le forme strutturano i nostri modi di intendere\, comprendere e agire\, offrendosi come nello stesso tempo come condizione e posta in gioco dell'interpretazione. Mettendo in relazione forma e interpretazione\, inoltre\, quest'ultima si emancipa dal terreno linguistico e testuale alla quale in genere &egrave\; ricondotta\, aprendosi ad altri fondamentali ambiti della vita\, quali la dimensione dell'immagine\, della materia\, della natura e della tecnica.</p>\n<p>Il mondo contemporaneo &egrave\; un dilagare di forme che si sovrappongono\, si scontrano\, entrano in relazione e si trasformano: in questo contesto cos&igrave\; caotico\, l'ermeneutica possiede gli strumenti per mostrare la pregnanza della dimensione formale\, e produrre un'analisi critica che riguarda non solo i discorsi\, ma anche gli oggetti\, le pratiche\, i saperi\, le configurazioni simboliche della nostra epoca.</p>\n\n<p>L&rsquo\;edizione 2023/2024 del seminario internazionale del Centro Studi Filosofico-religiosi &ldquo\;Luigi Pareyson&rdquo\; sar&agrave\; dedicato dunque al rapporto tra forma e interpretazione. Al centro del dibattito\, ovviamente\, verr&agrave\; posta la nozione di &ldquo\;formativit&agrave\;&rdquo\;\, concetto centrale nel pensiero di Luigi Pareyson e dell&rsquo\;estetica del &lsquo\;900.&nbsp\;</p>
ORGANIZER;CN=Alessandro De Cesaris;CN=Graziano Lingua;CN=Maurizio Pagano;CN=Alice Iacobone;CN=Paolo Furia:
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