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SUMMARY:La questione del bambino in Merleau-Ponty: letture e sviluppi
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DESCRIPTION:<p>Anche se ricche di possibili approfondimenti e aperture\, le riflessioni in ambito psicologico e pedagogico che ruotano intorno agli studi sul bambino nell&rsquo\;opera di Maurice Merleau-Ponty trovano in letteratura poco riconoscimento e valorizzazione. Raccolti principalmente nei corsi tenuti al Coll&egrave\;ge de France tra il 1949 e il 1952\, queste indagini impegnano il filosofo e fenomenologo francese in un dialogo con il contesto scientifico dell&rsquo\;epoca. In linea con le riflessioni svolte\, tra gli altri\, da Ferdinand de Saussure\, Claude L&eacute\;vi-Strauss e Jacques Lacan\, Merleau-Ponty sviluppa il tema dello sviluppo infantile attraverso l&rsquo\;analisi di due macro tematiche fondamentali: il rapporto tra bambino e mondo durante le prime fasi di vita e l&rsquo\;acquisizione del linguaggio. L&rsquo\;analisi del primo tema mette in evidenza l&rsquo\;andamento parallelo dello sviluppo della percezione di s&eacute\; e del mondo da parte del bambino. Approfondendo riflessioni gi&agrave\; svolte per la stesura della <em>Fenomenologia della percezione</em>\, il concetto si intreccia con l&rsquo\;impostazione ontologica che il filosofo adotter&agrave\; maggiormente nei suoi studi pi&ugrave\; tardi. Anticipando infatti le riflessioni presenti nei corsi sulla natura e in quello che sar&agrave\; <em>Il visibile e l'invisibile\,</em> le lezioni sulla psicologia e la pedagogia del bambino analizzano questioni quali la temporalit&agrave\; delle relazioni tra soggetti\, l&rsquo\;istituzione dell&rsquo\;identit&agrave\; soggettiva\, la struttura attiva/passiva dell&rsquo\;intenzionalit&agrave\; nello sviluppo della soggettivit&agrave\;\, il ruolo e i modi dell&rsquo\;apprendimento del linguaggio\, l&rsquo\;indivisione e il transitivismo primordiali\, tracciando la forma della struttura relazionale\, corporea e plurale\, in cui le diverse soggettivit&agrave\; si trovano sin dall&rsquo\;inizio immerse. Riprendendo gli studi di Henri Wallon\, Jean Piaget e Paul Schilder\, Merleau-Ponty rivede il tema della specularit&agrave\; dell&rsquo\;altro analizzando l&rsquo\;istituzione dell&rsquo\;interiorit&agrave\; e dell&rsquo\;esteriorit&agrave\; nello sviluppo infantile attraverso la centralit&agrave\; della nozione di schema corporeo. La percezione dell'altro da parte del bambino non si d&agrave\; in forma di una mera immagine speculare\, ma prende corpo dalla relazione di scambi affettivi\, introiettivi e proiettivi derivata dall&rsquo\;esperienza di s&eacute\; e degli altri\, che si esprime in una strutturazione ontologica continua. Centrale in queste riflessioni &egrave\; l&rsquo\;interpretazione della <em>Lebenswelt </em>husserliana in senso ontologico\, attraverso cui Merleau-Ponty analizza la dimensione storica e comunitaria dello sviluppo individuale e intersoggettivo\, facendo riferimento a un&rsquo\;intercorporeit&agrave\; originaria che non &egrave\; destinata a essere superata con la maturit&agrave\;\, ma definisce la pluralit&agrave\; intrinseca propria della soggettivit&agrave\; umana. Questa impostazione &egrave\; particolarmente evidente negli studi sull&rsquo\;acquisizione del linguaggio da parte del bambino. Inteso come mezzo di relazione tra soggetti\, l'apprendimento linguistico viene analizzato nei suoi aspetti percettivi ed espressivi\, nel legame con lo schema corporeo\, attraverso il filtro pi&ugrave\; ampio dell&rsquo\;acquisizione di comportamenti e gestualit&agrave\; e nella forma di un &ldquo\;io posso&rdquo\; in atto. Centrale in questa analisi &egrave\; la nozione di espressione. L&rsquo\;apprendimento linguistico\, inteso come una sempre maggiore coesione con l&rsquo\;ambiente e allo stesso tempo come una sempre maggiore distinzione soggettiva rispetto a una pluralit&agrave\; originaria\, non viene definito come un mero atto riproduttivo\, ma come un atto creativo attraverso cui il soggetto si esprime ontologicamente. Si tratta di un salto qualitativo che si pone in linea con le riflessioni sull&rsquo\;opera artistica che Merleau-Ponty svolger&agrave\; qualche anno pi&ugrave\; tardi. L&rsquo\;apprendimento linguistico conduce il bambino a rintracciare e a portare alla luce ci&ograve\; che non appare e che risulta nuovo in quanto trascende il reale fino a quel momento disponibile. La coesistenza di un ambiente originario e primordiale\, in cui ognuno &egrave\; al contempo soggetto e oggetto della storia\, fa del linguaggio un elemento di comunicazione tanto quanto di distinzione del soggetto rispetto a una dimensione ontologica primordiale. Questo dialogo continuo con le scienze umane porta il filosofo a testare la concezione fenomenologica della soggettivit&agrave\; incarnata attraverso le indagini concrete delle altre discipline e\, allo stesso tempo\, ad applicare un approccio filosofico e fenomenologico alle sue ricerche psicologiche\, pedagogiche e antropologiche con un costante lavoro sui fondamenti. Applicando la fenomenologia allo studio del bambino\, e partendo dunque dalle tematiche aperte dall&rsquo\;analisi della percezione e delle sue sfaccettature\, Merleau-Ponty si svincola dall&rsquo\;eurocentrismo ingenuo presente in antropologia e in pedagogia\, che vede nello sviluppo infantile il processo di un'acquisizione progressiva di una razionalit&agrave\; valida in s&eacute\;\, andando invece a definire l&rsquo\;ontogenesi umana come un processo dialettico.&nbsp\;</p>\n<p>La presente call invita a presentare contributi in italiano e in inglese su un&rsquo\;ampia gamma di argomenti inerenti alle riflessioni di Maurice Merleau-Ponty sul bambino\, sia per quanto riguarda possibili aperture nei confronti dell&rsquo\;opera del filosofo\, sia in un senso interdisciplinare e aperto a letture e interpretazioni svolte alla luce della contemporaneit&agrave\;. Particolarmente apprezzati saranno i contributi che discutono le seguenti questioni:</p>\n<ul>\n<li>Imitazione nello sviluppo comportamentale e nell&rsquo\;apprendimento infantile\;</li>\n<li>Rapporto tra espressione e parola infantile e tra espressione e disegno infantile\;</li>\n<li>Immaginario e immaginazione in riferimento al bambino\;</li>\n<li>Temporalit&agrave\; e istituzione nella costruzione dell&rsquo\;identit&agrave\; soggettiva e nel rapporto con l&rsquo\;altro\;</li>\n<li>Intercorporeit&agrave\; e intenzionalit&agrave\; nello sviluppo della soggettivit&agrave\;\;</li>\n<li>Indivisione e transitivismo primordiali\;</li>\n<li>Dimensione storica e comunitaria dello sviluppo individuale e intersoggettivo\;</li>\n<li>Letture sul contributo di Merleau-Ponty alla psicoanalisi e alla pedagogia\;</li>\n<li>Letture del problema della validit&agrave\; universale della razionalit&agrave\; a partire dalle riflessioni di Merleau-Ponty sullo sviluppo del bambino\;</li>\n<li>Letture del problema dell&rsquo\;identit&agrave\; di genere a partire dalle riflessioni di Merleau-Ponty sullo sviluppo del bambino\;</li>\n<li>Letture del trauma infantile bellico a partire dalle riflessioni di Merleau-Ponty.</li>\n</ul>\n<p>Il volume far&agrave\; parte della collana mapp&aelig\;mundi\, pubblicata da Ventura Edizioni\, presenter&agrave\; un contributo speciale di Talia Welsh (University of Alberta\, Canada) e sar&agrave\; curato da Stella Canonico (Universit&agrave\; di Ferrara\, Italia\; PUCPR\, Brasile). Si accettano proposte di massimo 40.000 caratteri\, che andranno inviate alla mail canonico.stella@gmail.com&nbsp\;entro il <strong>21 luglio 2025</strong>. Per le norme redazionali si invita seguire lo Stile Anglosassone. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito di <a href="https://www.mappaemundi.it/proposte-editoriali">mapp&aelig\;mundi</a> oppure al link di seguito:</p>\n<p><a href="https://drive.google.com/file/d/1gjcC_P2HJakDNxo_6QkB_mF4x8IepbZY/view">https://drive.google.com/file/d/1gjcC_P2HJakDNxo_6QkB_mF4x8IepbZY/view</a></p>\n<p><a name="_Hlk175929904"></a>&nbsp\;<strong>Per</strong> <strong>info</strong>: <a href="mailto:canonico.stella@gmail.com">canonico.stella@gmail.com</a></p>
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