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SUMMARY:Narrazioni Visive\, Estetica e Decolonialità
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DESCRIPTION:<p>Narrazioni Visive\, Estetica e Decolonialit&agrave\;: L&rsquo\;Immagine e la Costruzione dell&rsquo\;Altro</p>\n<p>Invitiamo proposte di contributi per un volume intitolato Narrazioni Visive\, Estetica e Decolonialit&agrave\;: L&rsquo\;Immagine e la Costruzione dell&rsquo\;Altro. Il volume si propone di esaminare criticamente l'influenza persistente del colonialismo nella formazione delle soggettivit&agrave\; moderne\, rintracciandone le radici storiche nell'instaurazione della modernit&agrave\; occidentale e interrogandone le implicazioni nelle configurazioni contemporanee. In questo contesto\, la presente call considera i media e le narrative visive come spazi discorsivi centrali in cui i lasciti coloniali vengono sia perpetuati che\, potenzialmente\, contestati. Il volume concettualizza e interroga criticamente l&rsquo\;estetica come una condizione fondativa\, capace di stabilire un lessico visivo integrale alla modernit&agrave\; occidentale. Tale struttura estetica non solo informa lo sviluppo delle narrazioni visive\, ma svolge altres&igrave\; un ruolo determinante nella costruzione e nella perpetuazione di soggettivit&agrave\; diverse.&nbsp\;</p>\n<p>Questo volume propone un'analisi critica del ruolo delle narrazioni visive all'interno del contesto del colonialismo epistemologico. Le narrazioni visive hanno avuto un ruolo centrale nella definizione\, nel rafforzamento e nella legittimazione delle ideologie coloniali\, plasmando percezioni e controllando le rappresentazioni dei popoli e delle culture colonizzate. Tali narrazioni sono state fondamentali nella costruzione del tempo e dello spazio coloniali\, che da allora sono sistematicamente controllati dalle epistemologie occidentali. In contrasto con questo processo\, il volume si presenta come un contrappunto alle strutture coloniali\, offrendo prospettive critiche che sfidano e decostruiscono il lessico visivo della modernit&agrave\; occidentale. Attraverso questa lente\, il libro propone un percorso volto alla scoperta di espressioni visive alternative che resistano ai paradigmi coloniali e promuovano comprensioni inclusive e decostruite dell'identit&agrave\;\, della soggettivit&agrave\; e della produzione culturale.</p>\n<p>Questo volume esplorer&agrave\; in che modo le arti\, i media e la comunicazione funzionano come forze potenti in grado sia di perpetuare o di sfidare i retaggi coloniali nei contesti contemporanei\, mettendo in evidenza il loro ruolo fondamentale nello sviluppo storico della modernit&agrave\; occidentale. Affrontare e smantellare questi retaggi &egrave\; essenziale per la creazione di societ&agrave\; giuste\, inclusive ed eque &mdash\; societ&agrave\; che valorizzano e abbracciano voci\, culture e sistemi di conoscenza diversi. Attraverso una lente decoloniale\, il libro cerca non solo di mettere in discussione la validit&agrave\; delle forme di conoscenza consolidate\, ma anche di interrogare i criteri stessi con cui la conoscenza viene definita. L&rsquo\;obiettivo &egrave\; contribuire ai discorsi critici sulle possibili vie da percorrere\, amplificando le voci e le culture marginalizzate all&rsquo\;interno della matrice coloniale di potere. Per arricchire questo discorso con prospettive provenienti dal Sud globale\, questa call &egrave\; rivolta a studi sulla diaspora\, studi subalterni e postcoloniali\, studi critici sulla razza\, estetiche decoloniali\, cultura visiva e pratiche visive\, con particolare attenzione alle epistemologie non egemoniche.</p>\n<p>Unendo questi temi e prospettive critiche\, il volume mira a offrire un quadro completo e interconnesso per comprendere le esperienze neocoloniali nel XXI secolo. Si vuole esplorare il ruolo dell&rsquo\;estetica nel plasmare la soggettivit&agrave\; moderna occidentale\, rintracciando le radici della dominazione soggettiva fin dalla nascita della modernit&agrave\; occidentale. Questo libro intende servire da risorsa fondamentale per studiosi\, ricercatori\, attivisti e il pubblico in generale\, incoraggiando un coinvolgimento pi&ugrave\; profondo con le storie coloniali che continuano a plasmare la vita contemporanea. In questo campo in rapida espansione\, la richiesta di apporti conoscitivi diversificati non &egrave\; mai stata cos&igrave\; urgente.</p>\n<p>Invitiamo particolarmente contributi da parte di studiosi\, artisti e professionisti del Sud Globale che:</p>\n<ul>\n<li>Sono impegnati in discussioni teoriche sull'estetica e le narrazioni visive da una prospettiva decoloniale.</li>\n<li>Combinano modelli teorici con analisi che coinvolgono direttamente le arti visive\, come la fotografia e altre forme di espressione artistica.</li>\n<li>Presentano casi di studio specifici che esaminano opere d'arte\, archivi\, progetti di fotogiornalismo o altre forme di narrazioni visive.</li>\n<li>Esplorano i media come uno spazio di resistenza e sfida ai retaggi coloniali.</li>\n<li>Offrono analisi complete su come i media e l'arte contribuiscono al perpetuarsi o alla frattura delle ideologie coloniali.</li>\n<li>Propongono strategie pratiche e condividono esperienze vissute che contrastano le narrazioni radicate nel colonialismo.</li>\n<li>Possiedono uno sguardo critico rivolto alle ideologie prevalenti all'interno degli spazi discorsivi di produzione e consumo di media e arte.</li>\n</ul>\n<p>Linee guida per l'invio delle proposte</p>\n<p>Il volume Visual Narratives\, Aesthetics\, and Decoloniality: Imagery and the Construction of the Other far&agrave\; parte della serie Mapp&aelig\;mundi pubblicata da Ventura Edizioni. Sar&agrave\; curato dal Dr. Tom&aacute\;s Cajueiro (Universitat Aut&ograve\;noma de Barcelona) e dal Dr. Estev&atilde\;o Bosco (American College of the Mediterranean e Latin American Social Science Faculty).</p>\n<p>La pubblicazione finale sar&agrave\; esclusivamente in inglese. Tuttavia\, gli abstract possono essere presentati in portoghese\, inglese\, spagnolo o italiano. Una volta accettata la proposta\, sar&agrave\; responsabilit&agrave\; degli autori tradurre i capitoli finali in inglese. I capitoli dovranno avere una lunghezza compresa tra 20.000 e 40.000 caratteri\, spazi inclusi\, e devono includere materiali visivi per supportare l&rsquo\;analisi delle opere visive.</p>\n<p>Contributi scientifici</p>\n<p>I contributi possono integrare riflessioni teoriche con interventi pratici o concentrarsi esclusivamente sull&rsquo\;esplorazione teorica. I contributi possono attingere a esperienze reali di individui\, comunit&agrave\; e organizzazioni. I metodi di ricerca potenziali includono revisioni della letteratura\, casi di studio\, analisi comparative\, analisi del discorso e analisi di fotografie e opere visive. Gli abstract devono avere un massimo di 5.000 caratteri\, riferimenti inclusi. I capitoli devono avere una lunghezza compresa tra 35.000 e 40.000 caratteri.</p>\n<p>Narrazioni visive</p>\n<p>Per i lavori incentrati sull'analisi di contenuti visivi\, la componente testuale deve essere compresa tra 10.000 e 15.000 caratteri\, introducendo i concetti chiave alla base del materiale visivo e avendo cura di supportare l&rsquo\;analisi con strumenti teorici adatti. L'abstract\, pur essendo limitato a un massimo di 5.000 parole\, dovrebbe includere anche una panoramica del materiale visivo analizzato.</p>\n<p>Date Importanti</p>\n<p>Termine per l'invio degli abstract: 4 aprile 2025</p>\n<p>Notifica di accettazione delle proposte: 11 maggio 2025</p>\n<p>Termine per l'invio dei capitoli completi: 11 settembre 2025</p>\n<p>Per ulteriori informazioni: tomaskju@gmail.com&nbsp\;</p>
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